Il FEC è il file strutturato che tutte le società che utilizzano la contabilità strutturata devono presentare alle autorità fiscali in caso di verifica. Il suo formato è rigorosamente regolamentato, fino all'ultimo campo, e la non conformità è soggetta a sanzioni.
| Data | News | montant |
|---|---|---|
| 05/01 | VE | 2 400,00 |
| 28/01 | BQ | 2 400,00 |
| 12/02 | VE | 1 800,00 |
| 14/03 | AC | 600,00 |


































È sufficiente inserire, convalidare e allegare regolarmente i documenti per adempiere all'obbligo.
Il file contiene solo voci validate. La contabilità lasciata in bozza comporta un file FEC incompleto e, di conseguenza, non conforme. La validazione mensile risolve il problema in modo definitivo.
Il file FEC contiene il riferimento al documento, non il documento stesso. I documenti giustificativi rimangono a disposizione del revisore, nel formato in cui vengono conservati.
L'obbligo scatta solo al momento della verifica, ma i tempi sono brevi. La produzione e la verifica del file dopo ogni chiusura eliminano qualsiasi senso di urgenza.
Tutti i dati inseriti in Djaboo confluiscono nelle voci recuperate dal file.
Il file delle registrazioni contabili, comunemente chiamato FEC, è un file digitale che contiene tutte le registrazioni contabili di un esercizio fiscale, in un formato standardizzato. Include ogni registrazione, con il relativo numero di conto, descrizione, importo a debito e importo a credito.
Quest'obbligo è sancito dall'articolo L47 AI del Codice di procedura tributaria francese. Si applica dal 1° gennaio 2014 a tutti i sistemi contabili informatizzati, indipendentemente dalle dimensioni dell'azienda. Il FEC (File Contabile Francese) riguarda quindi quasi tutte le aziende francesi, comprese quelle che utilizzano semplici software di contabilità online.
Il FEC (File of Accounting Entries) consente al revisore di analizzare i registri contabili di un'azienda utilizzando i propri strumenti, senza dover consultare le schermate del software di contabilità. Ciò permette di ordinare, filtrare, ricalcolare e individuare anomalie da remoto, in pochi minuti, su volumi di dati che nessuno potrebbe esaminare manualmente.
Per l'azienda, la produzione di un FEC conforme rappresenta anche un buon test: un file generato senza errori è indice di una contabilità informatizzata efficiente, con voci validate e numeri di conto coerenti.
Confondere il FEC (File Contabile Francese) con la dichiarazione dei redditi o un'esportazione contabile standard è un errore comune. La dichiarazione dei redditi è il risultato finale, mentre il FEC è il dato grezzo: tutte le voci, riga per riga, senza raggruppamenti o rettifiche.
Questa disposizione si applica alle aziende che gestiscono la contabilità tramite un sistema informatizzato e sono soggette a revisione contabile. Comprende le categorie BIC, BNC e BA, sia ai fini dell'imposta sul reddito delle società che a quelli delle persone fisiche.
Un'azienda che tiene tutta la contabilità su carta non è soggetta all'obbligo di presentare il FEC (Fascicolo Contabile Francese). In pratica, questa situazione è diventata rara. Sono esenti anche le microimprese che tengono solo un registro delle vendite, in quanto non effettuano registrazioni contabili secondo quanto previsto dal piano contabile.
Quando la contabilità è gestita da un'azienda, quest'ultima genera il file delle registrazioni contabili utilizzando un proprio software. Tuttavia, l'azienda rimane responsabile della trasmissione del FEC (file delle registrazioni contabili) e della sua conformità: in caso di non conformità, è l'azienda a essere sanzionata.
La struttura del fascicolo contabile è definita dall'articolo A47 A-1 del Codice di procedura tributaria. Per le imprese della categoria BIC (Profitti industriali e commerciali), sono obbligatori diciotto campi, in quest'ordine specifico.
Champ | Contenuto |
|---|---|
Codice della rivista | Codice di registro originale |
JournalLib | Titolo del giornale |
Scrittura digitale | Numero di voce |
Data di scrittura | Data contabile |
Numero di conto | Numero di conto, secondo gli standard del piano contabile |
CompteLib | Etichetta account |
COMPAuxNum | Numero di conto sussidiario |
COMPAuxLib | Descrizione del conto sussidiario |
Codice articolo | Riferimento del documento giustificativo |
Data del pezzo | Data dello spettacolo |
EcritureLib | Etichetta di scrittura |
Addebito | Importo da addebitare |
Credito | Importo accreditato |
Scrivere | Codice di scrittura |
DateLet | Data della lettera |
Data di validità | Data di convalida della scrittura |
Importo in valuta | Importo in valuta estera, se applicabile |
Valuta | Indicatore di valuta |
Le imprese soggette ai regimi fiscali BNC (profitti non commerciali) e BA (profitti agricoli) hanno strutture adattate ai rispettivi metodi contabili, con un numero diverso di campi. Il principio rimane lo stesso: ogni riga di inserimento, senza aggregazione.
Il FEC è un file di testo, separato da un unico elemento: una tabulazione o una barra verticale. La prima riga contiene i nomi dei campi, nell'ordine prescritto. Un foglio di calcolo non è conforme agli standard, anche se contiene esattamente le stesse informazioni.
Il nome del file segue una regola specifica: il numero SIREN dell'azienda, l'abbreviazione FEC, quindi la data di chiusura dell'esercizio contabile nel formato anno, mese, giorno. Un file con un nome errato viene regolarmente rifiutato durante la trasmissione, anche se il suo contenuto è corretto.
Sono accettate due codifiche: ASCII e UTF-8. Gli errori di accento nelle etichette derivano quasi sempre da una codifica errata durante l'esportazione. Questo aspetto merita di essere verificato, poiché rende il contenuto di difficile utilizzo per il revisore.
Tutti i software di contabilità venduti in Francia offrono la funzione di esportazione FEC. Questa funzione si trova solitamente nel menu dei report o dell'esportazione fiscale. Generare un file FEC richiede solo pochi secondi: basta selezionare l'anno fiscale, confermare e il file con le registrazioni contabili viene generato.
Il file generato dal software contiene solo voci validate. Un file contabile non validato (FEC) risulta incompleto e, pertanto, non conforme. La validazione delle voci contabili è il primo passo prima di qualsiasi esportazione ed è anche una buona prassi di per sé.
La Direzione Generale delle Finanze Pubbliche (DGFIP) francese mette a disposizione uno strumento di verifica gratuito che controlla la struttura del file: presenza dei campi, formato della data, coerenza degli importi e saldo tra dare e avere. Eseguire questo controllo prima di inviare qualsiasi richiesta evita spiacevoli sorprese il giorno della verifica.
Un FEC (File of Accounting Entries) copre un singolo periodo contabile. Una revisione contabile che copre tre periodi comporta quindi la presentazione di tre fascicoli separati, ciascuno denominato in base alla data di chiusura.
La procedura inizia con un avviso di verifica inviato all'azienda. Questo documento specifica gli esercizi finanziari interessati e menziona l'obbligo di presentare il FEC (documento contabile francese). Il termine decorre dalla ricezione di tale avviso.
L'azienda ha un termine legale, a partire dalla data di ricezione della notifica, per presentare il FEC (Archivio delle Registrazioni Contabili). Tale termine è breve, soprattutto se l'Archivio delle Registrazioni Contabili non è mai stato testato. Anticipare questa richiesta generando un FEC annualmente alla fine dell'esercizio fiscale elimina qualsiasi senso di urgenza.
Il FEC (File delle Registrazioni Contabili) viene trasmesso elettronicamente o tramite mezzi digitali, secondo le procedure specificate dal revisore. La trasmissione a distanza è diventata la norma, semplificando il processo per tutti.
Il revisore contabile esegue elaborazioni informatiche sui dati contabili: ricerca di duplicati, verifica delle sequenze numeriche e riconciliazione con le dichiarazioni dei redditi. Queste analisi riguardano tutte le registrazioni, non solo un campione.
L'articolo 1729 D del Codice Tributario francese prevede una sanzione di 5.000 euro per la mancata presentazione del FEC (Fascicolo Contabile Francese) o per la non conformità dello stesso. In caso di rettifica, la sanzione può essere aumentata fino al 10% dell'imposta dovuta dalla società, qualora tale importo sia superiore.
Un file incompleto o formattato in modo errato, contenente voci non validate o totali che non corrispondono alle registrazioni contabili, costituisce una violazione. La sostanza è importante quanto la forma: un file tecnicamente valido a cui manca una registrazione contabile è comunque soggetto a sanzioni.
Oltre alla sanzione pecuniaria, l'assenza di un file FEC utilizzabile può comportare il rigetto dei documenti contabili. Le autorità fiscali devono quindi ricostruire i risultati utilizzando le proprie risorse, il che rappresenta di gran lunga la conseguenza più onerosa per l'azienda.
Questo è l'errore numero uno. Le voci non validate non vengono incluse nel file dei registri contabili e i totali non corrispondono più al bilancio. Validate ogni periodo dopo la verifica e il problema scomparirà definitivamente.
Un numero di conto non conforme agli standard del piano contabile, ad esempio un numero inventato, rende il file di difficile utilizzo. Il revisore non può più collegare la voce a una categoria nota e l'azienda deve fornire una spiegazione.
Il campo EcritureLib deve descrivere la transazione. Le etichette vuote, o quelle contenenti solo un punto, attirano immediatamente l'attenzione. Questa mancanza di attenzione nella contabilità quotidiana sarà penalizzata in caso di verifica fiscale.
Il campo EcritureNum deve seguire una sequenza continua per ogni voce del registro. Un'interruzione nella numerazione suggerisce la cancellazione di una voce, che è proprio ciò che il regolamento intende impedire.
I campi EcritureLet e DateLet devono essere coerenti: un codice di scrittura senza data, o viceversa, produce un'anomalia strutturale. La regola è semplice: entrambi i campi vanno compilati insieme, oppure nessuno dei due.
L'approccio migliore è generare un file FEC immediatamente dopo ogni chiusura, testarlo utilizzando lo strumento DGFIP e archiviarlo insieme agli altri documenti contabili. Quando arriva la richiesta, è sufficiente inviarla.
Come qualsiasi altro documento, il file deve essere conservato per dieci anni. Archiviatelo al di fuori del software, su un supporto di cui avete il controllo: un cambio di strumento o di fornitore di servizi non dovrebbe mai privarvi dei vostri dati contabili.
Un FEC (fascicolo contabile francese) conforme è il risultato di una contabilità informatizzata ben gestita. L'inserimento, la convalida, la riconciliazione e il controllo periodici dei conti transitori sono attività di gestione di routine sufficienti a soddisfare l'obbligo senza particolari sforzi.
Prima di scegliere un software di contabilità, verificate che generi un file FEC conforme e che vi permetta di testarlo. Questa funzione potrebbe sembrare secondaria al momento dell'acquisto, ma diventa cruciale il giorno della verifica fiscale.
In un moderno controllo fiscale, il fascicolo contabile è il primo documento richiesto. Le autorità fiscali non partono più dai raccoglitori, ma dai dati. Qualsiasi azienda soggetta a tale obbligo deve pertanto considerare il fascicolo contabile come il documento principale a propria difesa.
L'elaborazione effettuata sul file delle registrazioni contabili mira a individuare anomalie specifiche: interruzioni di sequenza, registrazioni effettuate dopo la chiusura, importi arrotondati ripetitivi, conti sospesi non saldati, incongruenze tra le registrazioni contabili e le dichiarazioni dei redditi presentate.
I punti sollevati vengono quindi discussi. Fornire risposte accurate richiede la conoscenza dei propri registri contabili. È qui che le prassi contabili, con descrizioni chiare, diventano preziose, ben oltre il semplice rispetto delle normative della FEC (Federal Election Commission).
Un commercialista esperto in verifiche fiscali sa come anticipare le domande e preparare la documentazione di supporto. Coinvolgerlo non appena si riceve la notifica è una precauzione fondamentale ed è sempre meno costoso che reagire a posteriori.
I requisiti del file FEC fanno parte di un insieme più ampio: contabilità regolare, conservazione dei documenti, una traccia di controllo affidabile per l'IVA e, a breve, fatturazione elettronica. Tutti si basano sullo stesso requisito: dati contabili completi e inalterabili.
La riforma della fatturazione elettronica rafforza questo approccio. Dal 1° settembre 2026, tutte le imprese dovranno essere in grado di ricevere fatture elettroniche e l'obbligo di emetterle sarà introdotto gradualmente fino al 1° settembre 2027 per le PMI e le microimprese. I dati trasmessi verranno inseriti direttamente nei registri contabili delle aziende.
In termini pratici, un'azienda che utilizza un software di contabilità aggiornato non ha bisogno di fare nulla di particolare: la redazione di un FEC (documento contabile francese) conforme alla normativa e la risposta alle richieste delle autorità fiscali diventano operazioni di routine. Chi invece lavora ancora con i fogli di calcolo dovrà necessariamente cambiare strumento, non c'è altra scelta.
Prendete l'abitudine di eseguire un'analisi completa ogni anno dopo la chiusura dei conti: generate un file FEC, testatelo, archiviatelo e verificate che i totali corrispondano al bilancio. Mezz'ora all'anno è sufficiente per eliminare il rischio fiscale associato al formato del file.
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